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NEW YORK  2006

VIAGGIO A NEW YORK CON ESTENSIONE A NIAGARA FALLS

DIARIO DEL VIAGGIO

 

19 agosto

โ€œNESSUN BAGAGLIO A MANO!โ€ Questa la lapidaria intimazione al check-in dellโ€™ aeroporto di Capodichino a Napoliโ€ฆ.(recenti le paure dei attentati terroristici) Ciรฒ significa che la borsa con tutta lโ€™ attrezzatura fotografica dovrร  viaggiare come bagaglio normale. Infiliamo nostro malgrado la borsa con fotocamera, videocamera ed altre attrezzature nel trolley semivuoto che portiamo al seguito e destinato ad accogliere gli oggetti da acquistare a New York, lo facciamo โ€œincerottareโ€ e incrociamo le dita! Speriamo che ci vada bene, altrimenti prevediamo una spesa inaspettata! Un pensiero ci attanaglia: riusciremo a fare le riprese video da inviare ad โ€œAlle falde del Kilimangiaroโ€?

Sono le 9.30, ci imbarchiamo e, dopo il cambio aereo a Malpensa, arriviamo a Newark alle 18.00 ora locale. Al ritiro bagagli siamo frementi quando, non ci possiamo credere, la prima valigia che appare sul nastro trasportatore รจ proprio il nostro trolley contenente lโ€™ attrezzatura videofotografica! Evviva!

Aspettiamo per una buona ora il pulmino della Volatur che ci porta al nostro albergo, il Paramount Hotel nella 46a, a pochi passi da Times Square. Lโ€™albergo, alloggiato in  una struttura degli anni โ€™30 dello scorso secolo, รจ stato arredato dallโ€™ architetto Philippe Starck.  Sistemate le nostre cose nella nostra camera al 19ยฐ piano, senza neanche riposare, scendiamo e ci facciamo possedere da questa cittร  unica al mondo.  Subito assaliti da una forte emozione, decidiamo che,vogliamo vagare senza una meta precisa, senza la mappa della cittร , lasciandoci guidare dallโ€™ istinto. Pochi passi e siamo in Times Square dove siamo letteralmente assaliti dalla gente, dalle luci, dal traffico; ci sentiamo frastornati da questa cittร  unica al mondo ma dal fascino intramontabile. Siamo stanchi, torniamo in albergoโ€ฆ

 

20 agosto

E ci ritroviamo quasi per incanto  nella famosa Fifth Avenue, andando avanti quasi per inerzia, intontiti dal ritmo frenetico della cittร , siamo accolti dalle campane di St. Patrick, magnifico esempio di revival gotico, nonchรฉ la piรน grande cattedrale cattolica degli Stati Uniti. Quale migliore accoglienza?  

Poi incontriamo la sede della N.B.A, ed allโ€™ improvviso siamo letteralmente circondati da una miriade di Harley Davidson, le mitiche motociclette americane probabilmente riunite per un raduno.   Dopo aver ammirato le famose โ€œHDโ€ visitiamo il  Rockefeller Center e tornando allโ€™ albergo diamo uno sguardo da lontano a Times Square che ci riproponiamo di godere con calma e soprattutto con piรน vigore: la stanchezza del viaggio inizia a sentirsi, torniamo in albergo.

In programma al pomeriggio cโ€™รจ il tour in bus della Volatur. Non ne siamo molto entusiasti, preferiamo girare liberamente, maโ€ฆ.

Come prima tappa siamo a โ€œLITTLE ITALYโ€ con la piacevole sensazione di essere ancora a โ€œcasaโ€ respirando i profumi dโ€™ Italia. Ma il caffรจโ€ฆ.. Mentre gironzoliamo per i vari negozi di Mulberry Street ci imbattiamo nella processione di S. Rocco non per documentare un luogo di tragedia infinita ma solo per ricordare,rispettare, lotta. Arriviamo poi a BATTERY PARK, cosรฌ chiamato per i cannoni che un tempo proteggevano la baia e da lontano scorgiamo la statua della Libertร , confidenzialmente chiamata โ€œLADY LIBERTYโ€ e con la quale avremo un incontro nei prossimi giorni. Eccoci a โ€œGROUND ZEROโ€ in unโ€™ atmosfera quasi spettrale. Essere nel  luogo dove sorgevano le Twin Towers significa rievocare lโ€™ 11 settembre , significa ricordare le immagini tragiche di quel giorno. Giro una breve sequenza non per documentare un luogo di tragedia infinita ma solo per ricordare, riconquistare e sperareโ€ฆIn zona cโ€™รจ lโ€™ American Express Tower, la sede della nostra credit card.

Si continua il tour e ci fermiamo ad osservare il famoso Brooklyn Bridge ed il Manhattan Bridge. Al ritorno siamo fagocitati da TIMES SQUARE in mezzo ad una fiumana di persone, tra artisti di strada che suonano musica etnica, buses panoramici colori e suoni straordinari, negozi incredibili tra cui TOYโ€™S un immenso negozio di giocattoli. Ci tratteniamo in TIMES SQUARE fino a tarda sera ubriacandoci di luci, personaggi, locali come lโ€™ Hard Rock Cafรจ, la Pizzeria Sbarro e soprattutto di quel modo di vivere  newyorchese che non lascia spazio alle soste. 

 

21 agosto

Oggi siamo nella Lower Midtown e facciamo una capatina alla splendida GRAND CENTRAL STATION ed al Chrysler Building che con la sua guglia a corona in acciaio รจ definito il piรน bel grattacielo di New York. Ci dirigiamo verso la sede dellโ€™ ONU nella First Avenue per la visita guidata condotta da una brillante ragazza italo-brasiliana-americana che ci porta in giro nellโ€™ immenso complesso architettonico mostrandoci dove si decidono i destini del mondo: la sala del Consiglio di Sicurezza, la sala del Consiglio Economico e Sociale ed infine la sala dellโ€™ Assemblea Generale.

Suggestivo il mosaico โ€œThe Golden Ruleโ€ di Norman Rockewell ed allโ€™ esterno notevoli le varie sculture esposte nei giardini da quella di Henry Moore a quella particolare di Karl Frederik Reutersward: la pistola con la canna accartocciata.

Dopo questa memorabile esperienza riprendiamo la via del ritorno rigorosamente a piedi, cosรฌ si vive la visita di una cittร , e ci dirigiamo verso lโ€™Upper East Side dove troviamo il Guggenheim Museum, con la sua particolare forma a spirale, progettato da Frank Lloyd Wright.  Interessante la mostra dedicata alla famosa Zaha Adid, architetto iracheno. Allโ€™ uscita del museo facciamo una capatina a Central Park. Incontrando subito il Reservoir un grande lago artificiale. Il grande polmone verde di Manhattan, progettato come luogo di relax e ricco di campi di gioco, ed aree destinate ad ogni passatempo. I 340 ettari del โ€œgiardinoโ€ della cittร  sono ben curati e ricchi di laghi, colline e grandi prati. Giusto il tempo di prendere fiato dobbiamo spostarci dallโ€™ 88th alla 33th: ci aspetta lโ€™ Empire State Building, nel Chelsea. Che dire dellโ€™ Empire, non ci sono parole oltre a questa: stupendo!

Entriamo nellโ€™ atrio dove unโ€™ immagine in rilievo del grattacielo piรน alto della cittร  รจ sovrapposta  ad una mappa dello stato di New York. Lโ€™ ascensore in meno di un minuto ci porta allโ€™ osservatorio dellโ€™ 86ยฐ piano. La vista รจ spettacolare: a nord i grattacieli del Theatre District, Central Park e Harem; a sud il Financial District, la Statua della Libertร , il Manhattan Bridge ed il Brooklyn Bridge; ad est il Queens e Long Island; ad ovest il fiume Hudson ed il New Jersey.  Siamo esausti, torniamo allโ€™ albergo per riposare.

 

22 agosto

Oggi dedichiamo la giornata ad un bel giro per Times Square con colazione al Mac Donaldโ€™s e risalendo lโ€™ Avenue of The Americas arriviamo allโ€™ ingresso sud di Central Park di fronte alla Grand Army Plaza: abbiamo bisogno di ossigenarci per affrontare un altro tour de force. Allโ€™ interno del parco assistiamo ad una scena particolare: un set di un film gay! New York รจ anche questo, sbalordire nella trasgressione. Risaliamo poi, rigorosamente a piedi, la Brodway  e pieghiamo sulla 48th per raggiungere Rockefeller Center per visitare il livello inferiore pieno di negozi eleganti. Attraverso la 46th raggiungiamo il Pier 86 dove si trova lโ€™ Intrepid โ€“Sea-Air-Space Museum. Allโ€™ ingresso ci accoglie un monumento alle vittime delle torri gemelle. Onore e rispetto. In esposizione sulla portaerei USS Intrepid della seconda guerra mondiale aerei da combattimento antichi e moderni da quelli degli anni โ€œ40 al piรน veloce aereo spia del mondo, il famoso Stealth. Che soddisfazione cโ€™ รจ anche lโ€™ aereo delle nostre Frecce Tricolori! Al piano inferiore ci sono elicotteri, simulatori di volo, documentazioni delle imprese spaziali americane. Visitiamo anche il sommergibile  Growler. Lโ€™ ultima novitร  del museo รจ il Concorde.

A poca distanza cโ€™รจ lโ€™ eliporto dove ci si imbarca per un volo mozzafiato su Manhattan. La nostra prenotazione del volo รจ per le 19.30: vogliamo vedere il paesaggio al tramonto perchรฉ sarร  certamente piรน suggestivo. Per fortuna  abbiamo i posti in  prima fila e la sensazione รจ infatti sbalorditiva. Le riprese video non sono facili per lโ€™ opacitร  del plexiglas della cabina ma spero bene. Eccoci in volo sullโ€™ Hudson river verso la statua della libertร  sorvolando Ellis e Governors Islands. Virando verso nord ammiriamo alla nostra destra i famosi grattacieli che fanno parte ormai dello skyline della cittร  (fantastico li vediamo dallโ€™alto, siamo piรน in alto dellโ€™ Empire!) a destra invece la lunga teoria dei moli di attracco delle imbarcazioni. Da lontano ora si scorge Central Park . Ancora una virata e torniamo allโ€™ eliporto dopo un volo di circa 15 minuti che avremmo voluto non finisse mai!

Soddisfatti della bella esperienza fatta, torniamo, sempre a piedi, verso Brodway passando per una pizzeria argentina dome mangiamo una pizza migliore delle altre pizzerie pseudo-italiane! Solito giro serale per Times Square che ormai consideriamo nostro territorio e subito in albergo perchรฉ domani ci aspetta una levataccia.

 

23 agosto

Sveglia alle 4.00, il pulmino della Volatur che deve portarci allโ€™ aeroporto per lโ€™ escursione ci aspetta alle 4.45. Approfittiamo per fare foto e videoriprese nella stupenda hall dellโ€™ albergo che, data lโ€™ ora, troviamo deserta. In poco tempo siamo allโ€™ aeroporto La Guardia e ci imbarchiamo sul volo per Buffalo dove  arriviamo in breve tempo. Ad aspettarci unโ€™ altro pulmino con la guida-autista italo americano di Salerno col quale, ovviamente, subito simpatizziamo. Arriviamo a Niagara Falls lato Stati Uniti dove ci aspetta uno spettacolo emozionante. Da lontano si scorge la nuvola dโ€™ acqua  che la gigantesca  caduta dโ€™ acqua genera e giร  ci sentiamo intimoriti da questo spettacolo che offre la natura.  Dopo aver sostato per circa unโ€™ ora, si spostiamo al lato canadese e passiamo la frontiera con formalitร  ridotte al minimo. Si respira unโ€™ aria di grande civiltร โ€ฆed รจ una sensazione bellissima. La guida ci fornisce i biglietti per il battello che ci porterร  fin sotto il salto dโ€™ acqua e quindi ci imbarchiamo. Mi viene un dubbio: ma se il motore andasse in avaria, che ci succede?

Dritti sulle rapide? Ma no, niente paura dice la guida, il battello ha ben quattro motori! Lโ€™ esperienza รจ favolosa! Dopo aver indossa gli strani impermeabili colorati che ci vengono forniti, ci avviamo verso la cascata. Non abbiamo parole, รจ uno spettacolo fantastico. Le mie foto-video-riprese sono effettuate in modo rocambolesco: per non bagnare troppo gli obbiettivi mi nascondo, nei momenti piรน โ€œbagnati โ€indietro ad una struttura del battello, per poi apparire allโ€™ improvviso e riprendere. Non riesco comunque ad evitarmi uno scroscio dโ€™ acqua che mi inzuppa.

Bagnato ma felice chiedo a Bianca di asciugarmi alla meglio la testa visto che lei, previdente come sempre, ha portato un piccolo asciugamani.

Di nuovo in pullman verso il ristorante panoramico per il pranzo.

Il ristorante รจ un mega-super-panoramico ristorante fatto anchโ€™ esso per sbalordire. A parte la struttura ultramoderna, si gode una vista sulle cascate che difficilmente dimenticheremo. Non parliamo del pranzo raffinato e ben servito. La guida sceglie di stare al nostro tavolo complimentandosi per la nostra simpatia. Inutile a dirsi: siamo del sud! Ritorno a New York in serata.

 

24 agosto

Oggi abbiamo lโ€™ appuntamento con LADY LIBERTY!

Stavolta in metro, non per stanchezza o pigrizia ma per vederla, arriviamo allโ€™ imbarco del battello che ci porterร  a Liberty Island. La navigazione รจ gradevole mentre vediamo la Lady avvicinarsi sempre di piรน. Visita di rito e puntata ad Ellis Island. Lasciamo alle nostre spalle Lady Liberty rammaricandoci di non essere saliti fino alla corona in quanto per paura degli attentati le visite in cima alla statua sono vietate e ci avviamo verso South Sea Seaport un tempo brulicante di marinai e di navi a vela, il cuore del porto di New York del XIX secolo. Ora il porto รจ diventato un attivo complesso di negozi, ristoranti e musei. Il Pier 17 consiste in un edificio di vetro e acciaio con tre piani di negozi e bancarelle a fianco del quale sono ormeggiate navi storiche come il Peking, la seconda piรน grande nave a vela del mondo che visitiamo con molto interesse. Dopo aver fatto degli acquisti saliamo allโ€™ ultimo piano da cui si gode unโ€™ ottima vista del Brooklyn Bridge e delle antiche navi ormeggiate nel porto. Visitiamo il veliero Peking,  la seconda nave a vela piรน grande del mondo e cerchiamo invano lโ€™ artigiano che realizza modellini di navi, polene e soprattutto navi in bottiglia che colleziono. Resto deluso oggi il laboratorio รจ chiuso e nessuno sa dirmi quando riapreโ€ฆ.Peccato!

Il Financial District รจ vicino e andiamo allโ€™ incrocio che piรน di ogni altro ha avuto importanza per la cittร , nel passato come oggi, di quello tra Wall Stret e Broad Street. Qui si trovano il Federal Hall National Monument, Trinity Church e la borsa (Stock Exchange) di New York. Inutile dire che siamo curiosi di vedere il simbolo di Wall Sreet: il toro in bronzo dal peso di 3,2 tonnellate e lunga quasi 5 metri  portata  e sistemata nella piazza nella notte tra il 15 e 16 dicembre del 1989 dallo scultore Arturo Di Modica aiutato da parenti e amici  che scaricarono lโ€™opera in soli 8 minuti eludendo la sorveglianza della polizia.. Inutile dirlo il Di Modica รจ di origine siciliana.

 

25 agosto

Giornata impegnativa, prendiamo la 43th verso il mare per raggiungere il Pier 83 per la minicrociera che ci porterร  lungo tutta Manhattan. Alle 11:30 salpiamo, la giornata รจ leggermente uggiosa ma per fortuna non piove. La leggera foschia dona perรฒ un fascino particolare allo skyline, anzi i grattacieli, la costa, ed i ponti di New York assumono quasi una dimensione irreale che ci avvince in un modo straordinario. Dopo aver goduto di Manhattan dal cielo questo navigare lungo la sua costa ci mostra un lato particolare che non potevamo neanche immaginare: Manhattan รจ quasi distesa sul mare in una atmosfera che la mostra  in una pace che al suo interno non si nota a causa del ritmo frenetico della vita che in essa si svolge. Spuntino ad un ristorante turco e la giornata si conclude al MoMA un esempio di architettura museale unico nel suo genere. Lโ€™ edificio รจ stato rinnovato e ora dispone di sei piani espositivi, quasi il doppio del vecchio museo. Il MoMA รจ stato il primo a includere nella sua collezione oggetti pratici; essi vanno dagli elettrodomestici agli impianti stereo, dai mobili alle lampade. La sezione Architettura e Design รจ ubicata al terzo piano dove lโ€™ Italia la fa da padrona infatti innumerevoli sono le opere di designers italiani. Pensate รจ esposta persino uno scooter Vespa della Piaggio! Sostiamo a lungo nel giardino delle sculture Abbey Aldrich Rockefeller che รจ una vera oasi di pace.

Eโ€™ quasi sera e passiamo le ultime ore a New York in Times Square: alle 23.30  si parte da Newark per lโ€™ Italiaโ€ฆ..O almeno si dovrebbe partire! Il volo รจ stato cancellato! Che si fa? Si resta a Newark fino a domani a spese dellโ€™ Alitalia! Un imprevisto prolungamento del viaggio che non ci dispiace e che trascorriamo in allegria con amici italiani costretti come noi a rimandare la partenza.

 

26 agosto

Le alternative di partenza sono o in aereo Alitalia alle 17:30 ora locale per Roma o Continental alle 23:00 per Milano. Optiamo per Roma, oltretutto saremo piรน vicini a Napoli. Stavolta accettano di imbarcare i bagagli a mano vale a dire  lโ€™ attrezzatura fotografica ed il trolley con gli acquisti fatti.

Il viaggio per fortuna รจ tranquillo. Arriviamo a  Napoli il 27 agosto alle 13:00 ora locale e   riscontro che una valigia ha subito un tentativo di apertura forzata ed unโ€™ altra non รจ arrivata. Poco male, in questโ€™ ultima vi era solo biancheria sporca . Lโ€™ indomani mi telefonano dallโ€™ aeroporto per comunicarmi che la valigia รจ arrivata: chissร  che non abbiano mandato la biancheria  in lavanderiaโ€ฆ.

Ci auguriamo che questo nostro diario di viaggio serva a invogliare qualcuno a visitare New York, per assaporare la Grande Mela, per essere in luogo speciale dove ci siamo sentiti al centro del mondo. Potete odiarla o amarla ma non si puรฒ rimanere indifferenti al fascino senza tempo di New York.

 

 

 

 

New York, New York - Liza Minnelli
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