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TRE CITTA' DELL' EUROPA  ASBURGICA   2015

PRAGA-VIENNA-BUDAPEST       

 

La raffinata Mitteleuropa in tutto il suo splendore.

 

La magica Praga, dove nella Cittร  Vecchia e sul Ponte Carlo il tempo sembra essersi fermato; l'elegante Vienna, perla dell'arte e dell'architettura novecentesca, con i retaggi della dominazione asburgica e i prestigiosi palazzi del Ring; la Budapest delle accoglienti stazioni termali e delle romantiche vedute sul Danubio

 

 

 

Il nostro viaggio 

1a tappa    PRAGA

Praga, la piccola Parigi dell'Est

 

La piรน bella capitale dellโ€™Europa dellโ€™Est, rinata negli ultimi anni dopo decenni di oscurantismo, รจ ricca di luoghi da visitare e di divertimenti. Considerata una "piccola Parigi" รจ patrimonio Unesco e per secoli รจ stata centro motore della vita culturale, politica e religiosa boema grazie alla personalitร  e lโ€™opera di Carlo IV, imperatore del Sacro Romano Impero che nella seconda metร  del Trecento la trasformรฒ in residenza  di respiro europeo. La โ€œrivoluzione gentileโ€ del 1989 riuscรฌ a traghettare il nuovo stato sorto il 1ยฐ gennaio 1993 sulle ceneri della Repubblica Federativa Socialista Cecoslovacca vero la nuova economia di mercato e lโ€™ integrazione con i Paesi dellโ€™ Europa Occidentale. Da ricordare che Praga non รจ perรฒ solo una cittร  piena di romanticismo e nostalgia, ma una realtร  moderna, vivace e piena di giovani che arrivano da ogni angolo del mondo.

 

 

28 agosto

Con un volo della Wizz Air arriviamo allโ€™aeroporto di Praga dove ad attenderci cโ€™ รจ lโ€™ autista dello shuttle, che avevamo prenotato dallโ€™ Italia. Dopo circa 30 minuti arriviamo al nostro albergo, il Cloister Inn, in pieno centro storico, vicinissimo alla famosa piazza della Cittร  Vecchia (Staromestskรจ Namestรฌ) anche detta dellโ€™ Orologio.  Fa molto caldo! Sistemati i bagagli subito ci rechiamo in piazza che รจ un importante punto di riferimento per la cittร . La piazza รจ stata magnificamente restaurata ed รจ un buon punto di partenza per iniziare la nostra visita di Praga. Ammiriamo le guglie gotiche della Chiesa del Tรฝn che si ergono sopra la piazza, la statua del riformatore Jan Hus e, sul lato opposto, l'orologio astronomico sul Municipio della Cittร  Vecchia che segna ore, segni zodiacali e calendario. Allo scoccare dellโ€™ora, si assiste alla processione dei 12 Apostoli, uno spettacolo imperdibile per tutti i turisti che visitano la cittร . Questo municipio fu istituito nel 1338 come sede dellโ€™amministrazione autonoma della Cittร  Vecchia. La parte gotica del complesso รจ la piรน antica ed รจ formata da una torre con una cappella a bovindo e lโ€™orologio astronomico. Lโ€™ala orientale neogotica del municipio rimase distrutta durante lโ€™Insurrezione di Praga dellโ€™8/5/1945 e non รจ stata piรน ricostruita. Il lato orientale della piazza รจ dominato dalle due possenti torri, alte 80 mt che risalgono alla metร  del Quattrocento, della chiesa della โ€œVergine Maria davanti al  Tynโ€, un gioiello del gotico praghese la cui sommitร , irta di guglie, caratterizza da secoli il panorama della cittร 

 

 

                                                                                                                                                                                                                                                       

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Un succulento spuntino a base di un fantastico panino con prosciutto (di Praga) e krauti, piรน ottima birra, acquistato su una delle tante bancarelle poste in piazza e poi ci addentriamo nel cuore del centro antico. Un negozio dove si vendono marionette, tanti altri che propongono oggetti in cristallo di Boemia e uno spettacolare di Swarosvski. Subito acquistiamo il nostro prisma in cristallo con immagine di Praga inciso con il laser da aggiungere ai tanti altri. Allโ€™ angolo di Malรจ Namesti, la piazza adiacente alla piazza storica, un artista di strada si esibisce in un modo a dir poco geniale: inserito in una specie di carrozzina mima un bambino in un modo divertentissimo! Le strade pavimentate di Mala Strana sono percorse da una miriade di tram veloci che conducono in ogni angolo della cittร , ottimi per spostarsi cosรฌ come lo รจ la moderna metropolitana. I vicoli nella Cittร  Vecchia sono ricchi di negozi, tra cui le famose cristallerie di Boemia. Non mancano decine e decine di locali e ristoranti. Ci rechiamo allโ€™ ufficio turistico per prenotare la cena sul battello in navigazione sul Fiume Moldava. Lโ€™ appuntamento col bus che ci porterร  allโ€™ imbarcadero รจ alle 18:30. Abbiamo ancora tempo per assistere allo scoccare dellโ€™ ora alla famosa processione dei 12 Apostoli dellโ€™ Orologio Astronomico, per gustare un buon gelato e dare unโ€™ ultimo sguardo alla Piazza animatissima e piena di turisti!

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Allโ€™ ora fissata siamo al punto di raccolta dei partecipanti alla cena sul battello. La guida รจ una donna multilingue che ci accoglie con molta cordialitร . Giungiamo allโ€™ imbarcadero da cui si vede da lontano sulla collina di Letnรก  unโ€™asta oscillante in metallo alta 23 mt, un metronomo, posizionato nel 1991 in occasione dei cento anni della Mostra del Giubileo progettato dallโ€™artista Vratlisav Novak. Sta a simboleggiare come cambia il tempo a Praga, non atmosferico ma politico. Attraversiamo parte della Cittร  Vecchia e la nostra guida ci fornisce un commento ai monumenti lungo il percorso. Questo tour รจ l'ideale per  ammirare  splendide viste notturne di Praga, circondati da un'atmosfera suggestiva e accompagnati da musica dal vivo, mentre si gusta una ottima cena a bordo. Si naviga per circa 2 ore e dopo cena raggiungiamo il ponte esterno della barca per ammirare meglio lo splendido panorama. Sbarchiamo ed il bus ci accompagna di nuovo in Piazza della Cittร  Vecchia da dove torniamo in albergo non senza ammirare le  sue affascinanti viste notturne. Il tempo รจ volato!

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29 agosto

Come sempre di buonโ€™ ora ci avviamo, a piedi, verso il Castello. Attraversiamo il ponte Carlo, il piรน antico ed importante di Praga, la cui costruzione, commissionata da Carlo IV, iniziรฒ nel 1357 e si concluse nel 1402. Su entrambi i lati รจ fortificato da due torri (la piรน piccola delle torri, quella detta della Cittร  Piccola, risale al XII secolo, mentre la torre piรน alta รจ di 300 anni piรน giovane. La porta di accesso al Ponte Carlo dalla Cittร  Vecchia, considerata la piรน bella porta gotica dโ€™Europa, fu terminata prima del 1380. Dallโ€™ alto penzolarono per una decina dโ€™ anni, a mรฒ di macabro monito, dodici teste appartenute ad alcuni tra i ventisette gentiluomini   boemi protestanti giustiziati nel 1621 nella piazza Cittร  Vecchia. Nella piazza antistante la torre troneggia la statua di Carlo IV, mentre sul piccolo belvedere adiacente notiamo un serie di โ€œlucchettiโ€ fissati alla ringhiera, testimoni di una orribile moda! Dal 1683 al 1928,  il ponte รจ stato adornato con 30 statue di santi in pietra arenaria tranne una in marmo due in pietra ed una in bronzo, sul modello del ponte degli Angeli a Roma.  Incontriamo una coppia di sposi, forse giapponese, che fa le classiche foto di rito

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Una scena particolare: lungo la strada vediamo degli operai โ€œequilibristiโ€ che  lavorano ad una facciata di un edificio!
Iniziamo a salire verso il Castello e incontriamo una vecchia โ€œTrabantโ€ di sovietica memoria verniciata di rosso adibita ad advertisement-car e quasi alla fine della strada, che sfocia nella piazza  troviamo uno Starbucks Coffe! Un buon caffรจ รจ quello che ci vuole!

Separata dalla piazza da uno splendido cancello dโ€˜ ingresso sormontato dalle turgide figure di giganti combattenti si arriva alla Corte Dโ€™ Onore dove si svolge quotidianamente da secoli, alle ore 12 in punto, il tradizionale cambio della guardia. Ovviamente non ce lo perderemo e sarร  un altro da aggiungere ai tanti visti! Superata la Porta Mattia si entra nella Seconda Corte creata nel Cinquecento nel cui centro campeggia una fontana barocca in arenaria, detta di Kohl per le figure di divinitร  ed elementi marini che lโ€™ adornano, opera appunto di Hieronymus Kohl.

Il terzo cortile รจ dominato dalla cattedrale di San Vito fondata per volere di Carlo IV nel 1344, lunga 124 mt e larga 60 mt, con volte che raggiungono i 33 mt, mentre le torri frontali sono alte 82 mt e quella principale a sud sfiora i 100 mt. Fra i tesori dellโ€™ arte gotica la cappella di San Venceslao che segna il luogo dove fu costruito il primo tempietto dedicato a San Vito e contiene la sua tomba. Lโ€™ incredibile monumento in argento (1680 kg) รจ dedicato a San Giovanni Nepomuceno; il minerale viene dalla cittร  mineraria boema di Kutnร  Hora simboleggiata dalle statue dei minatori a sinistra. Altro monumento imponente il sarcofago in marmo di Ferdinando I e famiglia posto al centro dellโ€™ abside.  

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Alle spalle dellโ€™ abside oltre la piazza si  staglia la facciata secentesca della basilica di San Giorgio, fondata nel X secolo e ricostruita in stile romanico nel 1142. Sotto la scalinata interna che conduce al coro si trova la cripta del XII secolo nella quale venivano sepolte le badesse del convento limitrofo. La cappella della nonna di San Venceslao รจ decorata con bei dipinti.

Continuiamo il percorso lungo i bastioni del castello. La Polveriera, la grande torre cilindrica, detta Torre Bianca che era nel cinquecento il laboratorio alchemico del Castello nel quale si sperimentavano in gran segreto anche armi nuove. Oggi รจ sede di esposizioni, come quella che oggi vediamo sulle uniformi militari boeme. Alle spalle del convento di San Giorgio si apre il celeberrimo โ€œVicolo dโ€™ oroโ€, costituito da una fila di casupole di vari colori, addossate alle mura settentrionali del Castello. La leggenda vuole che qui abitassero e lavorassero gli alchimisti chiamati da Rodolfo II per la fabbricazione dellโ€™ oro: da qui il nome. Oggi ospitano boutique e negozi di souvenir.

All'estremitร  orientale del Vicolo d'Oro si erge una torre circolare, Daliborka,  avvolta nella leggenda. Risalente al 1496, la torre, che serviva come prigione fino al 1781, prende il nome dal suo primo detenuto - Dalibor di Kozojedy. Oltre al sotterraneo con volte monumentali, vi รจ un'apertura circolare nel piano attraverso il quale i trasgressori erano calati  in una  oubliette (prigione sotterranea) con l'aiuto di una puleggia. Vi sono esposti vari strumenti di torturaโ€ฆ..

Eโ€™ lโ€™ ora del cambio della guardia e ci spostiamo nella Corte dโ€™ Onore. Il cerimoniale comprende il rito della bandiera, il picchetto d'onore e una parte della fanfara che, a ritmo di marcia piรน volte ripetuto, scandisce i tempi della cerimonia. Siccome il cortile รจ piccolo (metร  occupato dalla folla di turisti) รจ interessante la disposizione di questa fanfara: i musicisti si affacciano e suonano dalle finestre del primo piano del palazzo presidenziale!

Ci avviamo verso Novy Svet dove casette basse costruite nel XVII secolo per sostituire le baracche medievali dove alloggiavano gli operai addetti alla costruzione del castello, andate distrutte con lโ€™ incendio del 1541. Ma ora รจ ora di pranzo e ci fermiamo in un delizioso ristorantino quasi nascosto ma da scoprire assolutamente! Si pranza in un delizioso patio fiorito con fontanella centrale che, dato il caldo di questi giorni del nostro viaggio, รจ stato un vero toccasana. Conduzione quasi familiare, sevizio veloce e garbato, pietanze tipiche praghesi. Una pace assoluta che serve a chi come noi gira molto a piedi nelle cittร  che visita, vi consigliamo di approfittare se vi troverete in zona!

Scendiamo a piedi fino a Karmelistskร  Ujezd e raggiungiamo la funicolare che ci porterร  sulla collina Petrin, posta ad unโ€™ altitudine di 318 mt.  La funicolare costruita nel 1891 in 500 mt a un dislivello di oltre 100 mt e ci porta in unโ€™ ampia area verde che  ingloba parecchi  giardini tra cui il Roseto, ben curato ed esteso su una superficie di circa 5 ettari e mezzo รจ una delle piรน grandi collezione di rose nella Repubblica Ceca, con oltre 23 mila piante divise per duecento differenti varietร . a forma a ventaglio.  Lโ€™ attrazione piรน curiosa รจ la Torre Panoramica costruita nel 1891 in occasione del Giubileo sul modello della piรน famosa Eiffel ma alta solo un quarto di quella francese: 63.50 mt. Gli scalini sono 299โ€ฆ.saliamo in ascensore! Dalla piattaforma panoramica si gode  un panorama a 360ยฐ su Praga veramente magnifico! Lโ€™ osservatorio Stefanik attivo sin dal 1928 รจ dedicato a M. Stefanik, diplomatico slovacco, co-fondatore dello stato ceco-slovacco, scienziato ed astronomo. Un salto al Labirinto degli specchi deformanti  per tornare bambini e per ammirare il diorama della battaglia finale della guerra dei Trentโ€™ anni.

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Ora andiamo alla ricerca della Chiesa di S. Michele, non sarร  unโ€™ impresa facile imbroccare il sentiero giusto, ce ne sono centinaia e nessuno ci sa indicare la direzione.  Questa deliziosa chiesetta ortodossa in legno, costruita a Mukaฤeve in Ucraina nella seconda metร  del XVII secolo, quando la valle dove sorgeva si allagรฒ,  venne smantellata negli anni venti, trasportata in Cecoslovacchia e ricostruita nel 1929. venne portata a Praga.  Spero di trovarla. Gironzoliamo per circa unโ€™ ora ma poi ecco che ci appare! Sono felice di averla trovata, cosรฌ isolata in un contesto pieno di pace, nella semplicitร  delle sue forme mi emoziona!

Torniamo in albergo e per cena avendo adocchiato un localino vicino, decidiamo di andarci. Il โ€œCP1โ€, posto delizioso e tranquillo al centro di Praga vicino al nostro albergo ed al centro della cittร . Eccezionale il servizio e le pietanze servite. Il giovane che prendeva le ordinazioni รจ di una gentilezza squisita. Se andate a Praga non perdetevi questo appuntamento con una ottima cucina e servizio eccellente!

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30 agosto
Oggi visitiamo la zona di Praga ad est della Piazza della Cittร  Vecchia. Durante il tragitto alzando gli occhi vediamo una curiosa scultura di David Cerny, โ€œLโ€™ uomo appesoโ€ il geniale artista praghese ha inserito molte sue eccentriche opere nella sua cittร  natale ma anche in varie parti del mondo. Deviamo di poco dal  percorso che ci porta a Piazza della Repubblica per visitare la Chiesa di San Giacomo uno dei luoghi piรน inquietanti di Praga in quanto appeso ad una parete allโ€™ ingresso cโ€™ รจ il braccio mummificato di un ladro che aveva cercato di rubare i gioielli di una statua della Madonna e che la Vergine lo avesse afferrato appunto per il braccio. Per liberarlo dalla presa un macellaio dovette mozzarglielo. Si narra che lo spirito del ladro ancora infesti la chiesa chiedendo ai passanti di restituirgli lโ€™ arto!

Arriviamo in Piazza della Repubblica passando sotto la tardogotica Torre delle Polveri, costruita ne 1475 sul modello di quella di Ponte Carlo, decaduta e rimaneggiata piรน volte, restaurata nel 1875-76, dopo essere stata ridotta a deposito di munizioni, come rivela il suo nome attuale. Il Municipio Nuovo, principale edificio Art Nouveau di Praga, sorge sul sito di un palazzo che fu sede del re di Boemia durante il Quattrocento. Splendido particolare il mosaico di Karel Spillar intitolato Omaggio a Praga. Ci spostiamo a piazza Venceslao. Questa piazza, un tempo sede del mercato dei cavalli, iniziรฒ a trasformarsi nel XIX secolo e divenne ben presto lo snodo commerciale di Praga.Ci spostiamo a piazza Venceslao. Questa piazza, un tempo sede del mercato dei cavalli, iniziรฒ a trasformarsi nel XIX secolo e divenne ben presto lo snodo commerciale di Praga. Lo scenografico quadrilatero con una colorita aiuola fiorita centrale รจ lungo ben 750 mt e largo 60, in le3ggera salita e culmina nel monumento a San Venceslao, dietro il quale campeggia la sagoma del Museo Nazionale. Eโ€™ stato ed รจ tuttora il luogo dove i praghesi si raccolgono per manifestare il loro dissenso e il loro desiderio di libertร . Ricordiamo che nel tardo pomeriggio del 16 gennaio 1969 Jan Palach si recรฒ in piazza San Venceslao, al centro di Praga, e si fermรฒ ai piedi della scalinata del Museo Nazionale. Si cosparse il corpo di benzina e si appiccรฒ il fuoco con un accendino. Ancor oggi i praghesi depongono fiori su questo luogo. Decidiamo di tornare verso il centro a piedi, una bellaโ€ฆ.passeggiata!

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La passeggiata dร  un esito positivo: vediamo la statua dellโ€™ Uomo di Ferro del  che era un cavaliere convinto di essere stato tradito dalla propria donna che rifiutรฒ di sposare. La ragazza si affogรฒ per il dolore e il cavaliere si impiccรฒ. La leggenda narra che ogni 100 anni โ€œappareโ€ in via Platnerskร , in cerca di una vergine che lo liberi parlandogli per almeno unโ€™ ora. Altra statua famosa quella dedicata a Kafka, sempre d i Cerny, poco lontana. E ancora unโ€™ altra inquietante scultura di Cerny: โ€œIn Uteroโ€.

Attraversiamo il Ponte Carlo e facciamo un salto allโ€™ Isola di Kampa per vedere il famoso Muro di John Lennon. Gli hippies di Praga e la polizia segreta si sfidarono a lungo a โ€œcolpi di verniceโ€, con gli agenti sempre pronti a cancellare le opere dei pittori di murales. Il dipinto originale, opera di uno studente messicano, รจ stato rifatto piรน volte. Durante il giorno cโ€™ รจ sempre qualcuno che suona e canta le canzoni del famoso Beatle! Un buon riposo e a cena sempre al โ€œCP1โ€, ormai siamo clienti fissi!

31 agosto
Oggi visitiamo la zona di Praga a nord e in particolare il quartiere ebraico Josefov. Gli ebrei di Praga sono stati oggetto di azioni antisemite fin dal loro arrivo in questโ€™ area, nel X secolo. Per 500 anni furono costretti a vivere forzati a lavorare, studiare e pregare allโ€™ interno del ghetto. Quando lโ€™ imperatore Josefov abolรฌ le restrizioni, molti ebrei lasciarono il ghetto, che fu occupato dai piรน poveri abitanti di Praga. Il quartiere fu raso al suolo alla fine del XIX secolo per far posto con belle case liberty.  Quasi 80.000 ebrei cechi e moravi morirono durante la Shoah. Il tour, con ingressi a pagamento, parte dalla Sinagoga Vecchia-Nuova, edificio protogotico del 1270 circa รจ il monumento piรน importante di questo centro ebraico ed una delle sinagoghe piรน antiche di Europa. Vi รจ esibita in modo permanete la mostra, che ha per titolo  โ€œLa comunitร  ebraica di Praga dal 1945 a oggiโ€œ,  presenta la storia, ancora oggi sconosciuta, della comunitร  ebraica praghese del dopoguerra. Grazie a fotografie  uniche, documenti e film documentari, la mostra descrive i momenti chiave della vita della comunitร  ebraica praghese dalla fine della seconda guerra mondiale sino allโ€™epoca contemporanea. La Sinagoga Maisel fu costruita tra il 1590 e il 1592 su ordine di Mordecai Maisel. Distrutta da un incendio nel 1689 fu restaurata prima in stile barocco e negli anni 1893-1905 in stile neogotico, mantenendo cosi solo l'impostazione a tre navate della struttura originaria. Oggi ospita il Museo Ebraico che illustra la storia degli ebrei nella regione boema. La Sinagoga Klausen si trova nelle immediate vicinanze del Vecchio Cimitero Ebraico. Questo edificio barocco venne edificato dopo il disastroso incendio del 1689 e completato nel 1694. รˆ la piรน grande sinagoga del ghetto praghese ed era la seconda sinagoga piรน importante del Quartiere Ebraico di Praga. Oggi ospita unโ€™esposizione del Museo Ebraico dedicata alle tradizioni e ai costumi ebraici. Nel 1868, al posto dellโ€™oratorio ebraico piรน antico di Praga chiamato la "Scuola Vecchia" venne edificata, in stile moresco, la Sinagoga Spagnola (progetto di Vojtฤ›ch Ignรกc Ullmann e Josef Niklas). Dal 1836 al 1845, nella Scuola Vecchia lavorรฒ come organista Frantiลกek ล kroup, il compositore dell'inno nazionale ceco. La Sinagoga Pinkas attuale รจ unโ€™opera della famiglia Horowitz. Nel 1535, infatti, Aaron Meshullam Horowitz lo fece edificare tra la sua casa Ai Blasoni (U Erbลฏ) ed il terreno del Vecchio Cimitero Ebraico. Durante gli anni del dopoguerra, la sinagoga divenne il Memoriale degli Ebrei cechi e moravi rimasti vittime della persecuzione nazista. Tra il 1992 ed il 1996, sui muri della sinagoga sono stati scritti a mano 80.000 nomi di Ebrei cechi e moravi periti durante il nazismo. Toccante รจ la raccolta di scritti e disegni realizzati dai bambini (di cui oltre 10000 sotto i 15 anni) rinchiusi nel campo di concentramento di Terezin. Le uniche immagini che ho documentate sono queste a testimonianza del numero delle vittime. Non ne fatte altre: non ho voluto dissacrare come turista curioso questi tragici momenti.

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Il vecchio cimitero ebraico di Praga (in ceco Starรฝ ลฝidovskรฝ Hล™bitov), fondato nel 1439, รจ uno dei monumenti storici piรน significativi dell'antico quartiere ebraico praghese nonchรฉ uno dei piรน celebri cimiteri ebraici in Europa. รˆ stato per oltre 300 anni, a partire dal XV secolo, l'unico luogo dove gli ebrei di Praga potevano seppellire i loro morti. Le dimensioni attuali sono all'incirca quelle medievali e nel tempo si รจ sopperito alla mancanza di spazio sovrapponendo le tombe, perchรฉ il cimitero non poteva espandersi fuori dal perimetro esistente. La sepoltura รจ considerata l'unica forma accettabile di disposizione di una salma ebrea perciรฒ, quando lo spazio del cimitero venne esaurito sulle tombe esistenti si sono accumulati altri strati di terra per seppellire i nuovi corpi: le vecchie lapidi venivano tolte e riposizionate, insieme alle nuove, al livello del suolo. Questo spiega perchรฉ le lapidi del cimitero sono cosรฌ "ammonticchiate" e vicine tra loro. Questo sistema ha portato il cimitero ad avere in alcuni punti anche 12 strati di tombe, anche se non di tutte รจ rimasta la lapide. La densitร  di lapidi tardogotiche, rinascimentali, barocche, l'una quasi contro l'altra, il silenzio del luogo e la scarsa illuminazione (le lapidi sono quasi tutte all'ombra, oscurate dalle fronde degli alti sambuchi che crescono nel cimitero) creano un effetto unico con un'aura spettrale. Le tombe consistono esclusivamente di una lapide di arenaria o di marmo (quelle piรน importanti) piantata nella terra. Nessun ritratto, perchรฉ la religione ebraica lo vieta. Solo disegni simbolici per indicare la professione o le qualitร  del defunto: forbici per sarti, pinzette per i medici, mani che benedicono per i sacerdoti e poi tanti animali per chi si chiamava Volpi, Orsi e cosรฌ via. Oggi si contano circa 12.000 lapidi, ma si ritiene che vi siano sepolti oltre 100.000 ebrei, la piรน antica รจ quella di Avigdor Kara del 1439, l'ultima รจ quella di Moses Beck del 1787.

Questa visita ci ha impegnato come tempo e come emozione tutta la  mattinata, pranziamo al ristorante U Cerveneho Kola in un angolino un po' nascosto, dietro il Convento di Santa Agnese, cibo eccezionale con  le vere specialitร  ceche.  Non ci resta che tornare in albergo, ritirare i bagagli  e recarci alla stazione Centrale e prendere il treno per Vienna.

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